Non conoscevo i Liebster Awards prima di essere nominata. Nata in spagnolo, questa premiazione social vuole essere uno stimolo per sapere qualcosa in più sui nuovi blogger e sul perché seguirli.
Ogni blogger nominato nomina a sua volta una serie di altri blogger, ponendogli una serie di domande curiose a cui rispondere. Idea molto carina. Peccato che l'ultimo tweet dell'account ufficiale Liebster Awards risalga al 2013!
Curiosando sul web ho visto che anche il sito è fermo a quell'anno e che poi ogni blogger nominato lo ha interpretato a modo suo, magari dichiarando nuove regole e prassi. Insomma, più che una catena è diventato un gioco del telefono.
Che fare allora con la nomination ricevuta? Be', le domande sono interessanti, la nomination molto gradita (per questo ringrazio Sono in vacanza da una vita) e rispondo molto volentieri, anche se per ovvie ragioni non proseguirò la catena. Ma prima, una premessa sulle regole originarie dei Liebster Awards.
I Liebster Awards funziona(va)no così:
- può essere nominato solo chi ha meno di 200 follower (l'account twitter di 30litri era appena stato creato al tempo della mia nomination... quindi ci rientravo!)
- chi viene nominato deve 1) seguire il blogger che lo ha nominato, 2) visitare i blog che hanno ricevuto la nomination insieme al proprio e 3) rispondere alle 11 domande che il nominante gli ha posto
- ogni blogger nominato può a sua volta nominare un totale di 5, 11 o 20 altri blogger
- il nominante deve far sapere ai blogger scelti che sono stati nominati (su twitter - magari menzionando anche @LiebsterAwards - o sugli altri social)
- ogni blogger può ricevere un massimo di 11 Liebster Awards, dopo i quali dovrà cedere le future nomination a un altro blogger con i requisiti
- infine, il comitato direttivo (non meglio specificato) dei Liebster premia i 100 migliori blogger
E ora, le risposte alle domande arrivatemi con la nomination.
1) Come hai scelto il nome del blog?
È una domanda che mi fanno tutti: 30litri è la capienza del mio zaino. Sì, mi piace viaggiare leggera. Il bagaglio non deve essere un impiccio, mai. Allora con 30 litri di zaino puoi gironzolare facilmente, lo tieni con te sui pullman e in aereo (il bagaglio smarrito e le attese non sono più un pensiero). E poi in 30 litri non puoi non mettere che l'essenziale, lasciando a casa gli orpelli e gli optional, e insieme a loro i ruoli e i pensieri che ti legano alla vita quotidiana. O per lo meno, questo è l'effetto che fa a me.
2) Viaggiare per te è...
Be', forse in parte ho già risposto nella precedente domanda. Viaggiare per me è aprire l'anima al nuovo, alla scoperta, alle infinite possibilità. Viaggio perché non amo i confini. Spero di avere sempre uno sguardo il più ampio possibile sulla mia esistenza.
3) Qual è l'indumento che non dimentichi mai di mettere in valigia?
Intendi nello zaino? Be', andando oltre le ovvietà, forse quello che più mi contraddistingue (e che aimè riceve sguardi davvero inclementi) è un vecchio e inestimabile paio di scarpe alla frate interamente fatte di gomma: occupano il minimo, ci vai su strada e su sabbia, si asciugano presto, si appendono allo zaino e, un particolare non trascurabile in certe situazioni, galleggiano.
4) Se puoi scegliere preferisci B&B o Hotel?
Non ho grandi preferenze in merito. Ogni posto è una scoperta e, ovvio, c'è un posto per ogni occasione (anche se tendo sempre al risparmio). Certo, una cosa inestimabile del viaggio è entrare in contatto con la vita locale. E quale miglior modo per iniziare se non dall'alloggio?
5) Vinci un viaggio a due mete possibili: città d'arte o vacanza nel verde?
Che domande... vacanza nel verde!!!
6) Il mezzo più strano che hai utilizzato per viaggiare?
Oddio, non saprei... vale la metropolitana di Roma? Il mezzo più strano per me è sempre il mezzo pubblico, in Italia come all'estero. Entri in contatto con scene e situazioni tipiche, a tratti rocambolesche, ma vere.
7) Nell'organizzare un viaggio pianifichi sempre tutto?
Più o meno... be'... sì!!! Mi piace organizzarmi bene perché sopporto poco il perdere qualcosa. Ovvio che ci stanno anche i momenti in cui spaziare, esplorare senza meta e darsi al 'cazzeggio'. Basta pianificarlo.
8) Cosa descrive meglio un luogo: una foto o un bel post?
La foto è immediata, ma è il post che dà il valore aggiunto. Col post puoi far provare cose che non sono impresse nella foto. So di andare controcorrente, ma scelgo il post.
9) Cosa cerchi in un viaggio?
Benessere, cibo, scoperta.
10) Il viaggio che vorresti fare e non hai ancora fatto?
L'elenco è ancora lungo (per ora). Direi un bel trekking in Kirghizistan interrotto solo dalle terme naturali e dall'ospitalità della popolazione locale. Certo che non è un viaggio da fare da soli... allora, chi viene?

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