Sì, intendo tutti gli accessori tecnologici che ci vengono serviti per le strade di Roma, tra banchi, mani tese e inviti a provare l'ultima novità. Dal cittadino in corsa, al lavoratore sempre in cerca di nuove soluzioni, fino al viaggiatore in vista di nuove sfide (sì, tipo far entrare tutto il necessario in uno zaino da 30 litri per andare in posti senza elettricità, tanto per fare un esempio a caso), ecco le 'svolte' che possiamo cogliere mentre camminiamo per la nostra città.
Lasciamo da parte le cuffiette (che, sì, si rompono sempre... originali o non, la loro sorte è tristemente segnata e un giorno parleremo del grave problema ambientale creato dall'isola delle cuffiette formatasi in mezzo a non so quale oceano) e le cover per gli smartphone (insomma, de gustibus...), per andare ad esplorare quei più o meno piccoli oggetti che possono diventare la svolta per un viaggio, per una giornata lavorativa intensa o per la semplice quotidianità se si hanno amici o parenti logorroici che mettono a dura prova le nostre batterie (che avete capito? Intendo degli smartphone...).
Capitolo 1. La batteria esterna
La madre di tutte le questioni. Di batterie esterne ce ne sono una caterva: più o meno ingombranti, più o meno capienti. Alcune hanno torcia incorporata e pulsante per scattare i selfie con la prolunga telescopica (di cui parlerò più avanti). Ma occhio: non è tutt'oro quello che luccica. Lungo la mia (a tratti nevrotica) esperienza, ho visto che qualunque tipo di batteria esterna tende a diminuire la propria capienza, più o meno rapidamente (occhio in ogni caso a non lasciarci attaccato il cavo usb se non la si sta usando, perché altrimenti si disperde sempre un po' di carica!).
Meglio, quindi, puntare direttamente sulle batterie col livello più alto di "mAh" (amperaggio), tra cui si trovano modelli anche particolarmente contenuti nel senso di ingombro.
Attenzione ai prodotti dalla dubbia provenienza, tipo quelli che non riportano esternamente alcuna informazione se non l'amperaggio (vatti a fidare...), o quelli corredati da istruzioni in lingue indecifrabili. A questo proposito, piccola digressione: sapete come distinguere il simbolo della Comunità Europea da quello (similissimo) di China Export? Sono praticamente identici, solo che, in quello delle Comunità Europea, la "C" e la "E" sono più distanziate, così che se completassimo idealmente la "C" facendo un cerchio perfetto andremmo a toccare (ma non a superare) la linea curva della "E". Se, invece, facessimo lo stesso sul marchio China Export, il cerchio della "C" invaderebbe chiaramente il campo della "E". Per un'immagine esplicativa, potete guardare qui.
Capitolo 2. Come collegarsi alla carica
Batteria esterna o no, resta il nodo di come collegarsi alla carica. Be', la street tech non lascia nessuno 'scollegato'. Non sia mai. Infatti, ci sono cavi usb per tutti i gusti: cavi singoli, più o meno lunghi, cavi 'a tre teste' (ognuna dedicata a undispositivo diverso)... ma, personalmente, trovo una svolta il cavo usb regolabile: quando è chiuso occupa pochissimo spazio, ma srotolato arriva all'incirca a 80 cm di lunghezza. Insomma, non male. Si tira, si blocca alla lunghezza desiderata e, voilà, si collega. Ma si può usare anche così com'è se, per esempio, vogliamo ricaricare lo smartphone in tasca, attaccato a una batteria esterna.
Il cavo regolabile ha il grandissimo pregio di essere discreto, ordinato e, soprattutto, di non intrecciarsi costringendoci a giochi di prestigio ogni volta che lo tiriamo fuori dalla borsa. Perfetto per batterie esterne o pc.
E se vogliamo attaccarci alla presa della corrente, basta aggiungere gli adattatori, che la street tech ci offre sensibilmente più piccoli di quelli in dotazione nelle confezioni dei nostri apparecchi tecnologici (ottimi soprattutto per i viaggi). Ce ne sono, ovviamente, sia per la presa della corrente classica, da casa per intenderci, sia per l'auto.
Capitolo 3. I selfie (ma non solo)
Un capitolo a parte lo merita un unico, ma (pare) irresistibile strumento: la prolunga telescopica per i selfie. Costituito di un'asta regolabile con
all'estremità un supporto per incastrare lo smartphone, questo oggetto è ormai di culto. Come funziona? Si prende, si allunga, ci si mette il proprio smartphone con la fotocamera aperta (e bluetooth attivato), si prende bene la mira e... click! Con l'aiuto di un telecomandino (o, come abbiamo visto poco più su, di una batteria esterna dotata dell'apposito comando) si scatta la foto. Insomma, con il supporto di questo braccio in più, i nostri selfie potranno assumere tutto un altro gusto.
A Roma ormai è pieno, ma anche sul Machu Picchu vi assicuro che non scherzano. Dico davvero: prima che nella Capitale, infatti, ricordo bene di aver visto quelli che al tempo giudicai dei 'curiosi aggeggi' proprio davanti alla Puerta del Sol, sul sentiero che conduce alla meraviglia del mondo che da lì già si intravede, in basso, circondata solamente da cime e fascino. In effetti, anche per il viaggiatore, non solo per il vanitoso di tutti i giorni, questo attrezzo può rivestire una certa utilità. E se poi il viaggiatore è pure vanitoso, bingo.
Capitolo 4. Accessori per auto
Per chi passa tanto tempo in macchina (o per chi viaggia e non è sicuro di trovare la corrente in camera), la street tech offre di tutto e di più. In particolare, il guidatore può sbizzarrirsi tra i vari supporti dove scegliere di posizionare il proprio smartphone: ventose, pinze, basta scegliere il metodo preferito per avere a portata di mano chiamate o il (sempre più indispensabile) navigatore.
E se lo smartphone è scarico? Come abbiamo già accennato, possiamo approfittare dei pratici convertitori che ci permettono di attaccare qualsiasi cavo usb alla presa accendisigari dell'auto. Così, no panic. Che a lasciarci nel momento meno opportuno sia lo smartphone o il tablet, basterà tirare fuori il cavo usb del caso.
Capitolo 5. Casse audio
Infine, le casse. Con o senza radio integrata e con o senza bluetooth (certamente meglio con), possiamo scegliere tra diversi tipi (per forma e dimensione) di
P.s. Dove e come
Certo è che non tutto si trova dappertutto. In centro impera indisturbato il bastone telescopico per i selfie, con una concorrenza limitata solamente alle cover per gli smartphone. Allontanandosi dalle zone più turistiche, invece, si possono trovare dei veri e propri poli commerciali a cielo aperto, dove scoprire un'offerta davvero variegata.
Consiglio: una chiacchierata con il commerciante non è mai tempo sprecato. L'arte del contrattare non è solo limitata al prezzo. Meglio provare subito gli accessori e mettere in conto che, se ci si accorge che dei pezzi non funzionano, toccherà ritornarci. Nel qual caso, di solito, fanno il cambio.


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