venerdì 29 agosto 2014

Perù: il lato nascosto del Machu Picchu

C'è chi viene in Perù solo per quello. Chi si fa la foto di rito, una passeggiata attraverso il sito e
poi, così, se ne va. Ma il Machu Picciu va ben
oltre la classica immagine da cartolina che tutti conosciamo. E questo sia nel bene che nel male.
Il male: attenti alla calca. Sul Machu Picciu possono salire 'solo' 2500 visitatori al giorno. E, soprattutto in questa stagione, è tutto esaurito. Cosa vuol dire? Che se si vuole vedere la città di Machu Picchu così, limpida e immacolata, come siamo abituati a immaginarla, tocca arrivare per primi. Ovvero, prima dell'alba.
Ore 6 circa. Entrata del sito di Machu Picchu

Ore 5:30. Aguas Calientes. Fermata dei bus per Machu Picchu
Andiamo a ritroso. Il sito apre alle 6:30. Alle 5:30 iniziano a partire i pulmini da Aguas Calientes (la città che si trova sotto le rovine). E alle 4:30 c'è già la fila. La sveglia ve la lascio immaginare. Ma inutile dire che ne vale la pena.

Se si rispetta il programma, si arriva al punto panoramico del sito nel chiarore dell'aurora. Vedere il Machu Picchu spuntare così, all'improvviso, immenso e splendido, più di quello che avresti mai potuto immaginare, è un colpo. È davvero un colpo. Un'emozione indescrivibile. Non ci provo nemmeno. E, poi, eccolo lì: il sole sorge
dalla montagna e fa arrivare il suo fascio di luce sulle rovine. La città si illumina. Un buongiorno mai avuto. E bisogna godere di questi attimi, perché poi il sito viene letteralmente preso d'assalto da fiumane di turisti. E allora in alcuni punti bisogna anche chiedere il permesso per passare. Argh.
Ma c'è un 'ma'. Perché il Machu Picchu non è solo la città di Machu Picchu. Dopo aver passeggiato per le sue strade e aver apprezzato
la particolare architettura (mura fatte da massi letteralmente incastrati, in modo così preciso da non lasciare spazio nemmeno per una lama tra un pezzo e un altro), le stanze, i giardini e i diversi templi che si trovano al
Tempio del Condor
suo interno, non è tutto finito. Ci sono almeno altre 4 cose straordinarie da fare, mentre si aspetta che si avvicini il tramonto.

Primo. Salire sulla cima del Machu Picchu. La più famosa città, infatti, prende il nome dalla meno famosa montagna che la accoglie. Sono 3082 metri di altitudine, da raggiungere salendo infiniti gradoni. Il sito è circa 600 metri più in basso. Non un grande dislivello,
Cima della montangna del Machu Picchu
è vero, ma lo ammetto: non è esattamente una passeggiata di salute. Ma ovvio: che soddisfazione! Da lassù puoi ammirare la città da una prospettiva inedita, allargare lo sguardo ai maestosi rilievi tutt'intorno, che sembrano curvarsi in un gesto di accoglienza e insieme di protezione verso questa meraviglia.
Lungo il cammino si incontrano piante e fiori su cui poter soffermare piacevolmente lo sguardo (con più dedizione in discesa, quando il grosso della fatica è passato). La salita mi ha preso 1 ora e 10.

Porta del Sole
Secondo. La Porta del Sole. Anche questa il leggero dislivello (ma nulla rispetto alla salita sulla cima del Machu Picchu) lungo un sentiero
che costeggia la montagna. Qui è dove arriva chi percorre l'Inca Trail. Per raggiungerla dal sito serve una mezz'oretta. In effetti il paesaggio che si apre dalla porta è mozzafiato. La città è laggiù, lontana, incastonata fra le montagne. È il punto giusto dove sdraiarsi (sulle terrazze offerte dalla porta) e restare lì, ad ammirare. Intorno volano tanti uccellini, resi partisolamente simpatici da una specie di crestina che hanno sul capo.
Scendendo, voltandosi sulla destra, c'è una parete ricoperta di piante rosso brillante che è uno spettacolo.

Machu Picchu visto dalla Porta del Sole
Terzo. Il Ponte Inca. Da fare, anche se dalla fascinazione notevolmente ridotta rispetto al resto, anche solo per la bellezza del sentiero e dell'immensa parete rocciosa che ti si apre davanti all'improvviso. Il sentiero è corto e praticamente in piano. Questa deviazione prende una decina di minuti all'andata e idem al ritorno.

Quarto. Huayna Picchu. Quarto non per fascino, no di certo, ma perché su questa cima (che
Ponte Inca
sovrasta la città in modo speculare al Machu Picchu) non sono riuscita a salire! Purtroppo i biglietti erano finiti molto, ma molto tempo prima della mia partenza. Qui, infatti, possono avventurarsi solo 250 persone al giorno. Da quanto mi hanno riferito, il percorso verso la vetta è sensibilmente esposto e quindi impegnativo. Sono circa 300 metri di dislivello dal sito.

Intanto il tempo è passato, e il sito si svuota piano piano. La luce si fa più calda e inizia ad allungare le ombre dalle pareti della città di
Lama su Machu Picchu
Machu Picchu. Ecco i lama che pascolano sereni sulle rovine, passando con nonchalance fra gli ultimi turisti.
Il sito chiude alle 17, troppo presto per vedere il tramonto. Ma non per guardare ancora una volta, con occhi grandi di meraviglia e di gratitudine (verso non si sa chi o cosa) per trovarsi proprio lì, in quel preciso momento. Un ultimo saluto. E poi via, verso la città di Aguas Calientes, che se si chiama così c'è un perché...e ti accoglierà con le piscine termali, dove dimenticare le fatiche (solo quelle) di una giornata indimenticabile.

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