giovedì 7 agosto 2014

Trujillo (around): piramidi improbabili e deserti inaspettati

Andando e venendo da Trujillo ce ne sono di cose da vedere. Tra queste, una (classica) visita al Museo Tumbas Reales de Sipán e una (non tanto classica) passeggiata all'Osservatorio di Chankillo.

Nel Museo di Sipán è racchiusa una fenomenale (e relativamente recente, anni '80) scoperta archeologica: la tomba del Signore di Sipán (e non solo). Si parla di civiltà moche, 350 a.C.
Sito di Tucume
circa. Entrando nel museo si può ripercorrere passo passo, con ricostruzioni fedeli degli scenari, fotografie e ovviamente i reperti originali, l'emozione della scoperta.

Peccato solo che la piramide, a guardarla da fuori, non abbia più le sembianze originarie. Per costruirla è stato usato l'adobe, il tradizionale mattone crudo di argilla e paglia. Col vento e con la pioggia, l'esterno della struttura si è modellato molto profondamente...diciamo che si è come liquefatto. E ci vuole un bello sforzo di immaginazione per riconoscerne i tratti originari (stesso vale per le altre costruzioni che abbiamo visitato: Tucume, Huaca del Sol y de la Luna, Chan Chan).

Per la cronaca, nella tomba del Signore, oltre al Signore, erano sepolti: tre mogli (una principale e poi altre due, che non si sa mai), un guerriero, un portastendardo (devi presentarti bene, nell'al di là, no?), un bambino, due lama e un cane. Sopra, di lato, anche un 'vegliante', seduto a gambe incrociate, e, ancora sopra, disteso, un 'guardiano' (con i piedi mozzati - sembra direttamente sul luogo di sepoltura -, non si sa mai decidesse di farsi un giro e venire meno al suo compito). Il sacerdote, invece, poco più in là. E questi sono solo i 'principali'...

Un altro piatto forte (e inaspettato) è stato l'Osservatorio solare di Chankillo (IV secolo
Vista dalla città fortificata sopra l'Osservatorio di Chankillo
a.C): una struttura immersa nel deserto, con il verde e le montagne in lontananza. Dalla città fortificata che lo sovrasta, in alto, c'è una vista mozzafiato. Sì, davvero suggestivo.
Il fascino è aumentato dal fatto che, per raggiungere l'osservatorio, si deve attraversare questa vallata (un'ora e mezza circa andata e ritorno, compresa la salita alla fortezza). La città è in buona parte crollata, ma ci si può salire senza troppe difficoltà (saranno, sì e no, circa 100 mt di dislivello). Ovvio: nessun biglietto, nessuna guida, nessun passamano: tutto a proprio rischio e pericolo! 




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